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City Toys, udienza rinviata: il giudice disporrà la perizia medica

Anche questa volta le quasi 300 persone truffate dal proprietario del City Toys di Cassino (in provincia di Frosinone) non hanno potuto avere voce e, almeno per ora, giustizia. Il motivo? L’udienza prevista per ieri è stata nuovamente rinviata, dopo i precedenti slittamenti dovuti ai problemi di salute dell’imputato.

I fatti: nel 2015 il nostro Luca Abete aveva raccolto centinaia di segnalazioni da parte di persone che raccontavano di essere state raggirate online affascinate dalla possibilità di acquistare a prezzi super vantaggiosi cellulari e consolle di videogiochi. Peccato che poi i prodotti non venissero consegnati e che a nulla servissero le lamentele.

La strategia era piuttosto semplice: a fronte delle incredibili offerte online, alcuni – pochi – fortunati ricevevano la merce in modo da far girare la voce attraverso recensioni positive e attirare altri clienti che invece rimanevano a bocca asciutta.


Poco tempo dopo il nostro inviato era riuscito a rintracciare il titolare del City Toys di Cassino, che una volta chiuso il negozio sembrava irreperibile.
Ecco cosa aveva spiegato ai nostri microfoni.


Gli inquirenti hanno appurato che non si è trattato di casi sporadici, ma di un vero e proprio sistema volto a raggirare gli utenti. Da qui l’accusa di truffa e altri capi d’imputazione.

Dopo le indagini della procura, l’udienza era stata rimandata per legittimo impedimento del proprietario del negozio, imputato insieme ad altre tre persone. Certificato medico presentato anche questa volta, con il giudice che ha deciso di rimandare nuovamente al 17 settembre.

In quell’occasione disporrà la perizia medica che consentirà di accertare lo stato di salute dell’imprenditore. Passaggio fondamentale che permetterà di decidere se stralciare la posizione degli altri imputati per andare avanti in un processo che prevede centinaia di testi e che vede coinvolte centinaia di persone in tutta Italia che aspettano ancora che sia fatta giustizia.