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Voto degli italiani all’estero tra schede sottratte e morti che votano: tutto regolare?

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) va in onda una nuova inchiesta su presunti brogli nelle votazioni degli italiani all’estero, in particolare in Australia. L’inviato Pinuccio è andato a Bari per ascoltare la testimonianza di Nicola Brienza (candidato al Senato per Asia, Africa, Oceania e Antartide), che ha detto: «In Australia è possibile accedere alle cassette postali dei privati cittadini e prendere i plichi elettorali. Avviene. Ho chiesto ad associazioni che mi hanno aiutato in queste elezioni di constatare di persona questa situazione. Loro hanno sottratto i plichi dalle cassette della posta e hanno dimostrato davanti a me che era possibile inserire un voto su schede elettorali che non appartenevano a loro». Inoltre, sempre secondo Brienza, in Australia continuerebbero ad arrivare plichi elettorali anche a persone decedute, con la conseguenza che qualcun altro potrebbe votare al posto di un defunto. Ma non finisce qui. Brienza aggiunge: «Quando le schede arrivano in Italia restano incustodite per tanto tempo e nel frattempo alcuni plichi vengono aperti e diventano nulli. Ci sono persone poco per bene che approfittano di questo sistema farlocco e traggono vantaggi personali». Il candidato al Senato conclude: «Con un semplice controllo calligrafico delle schede potremmo scoprire che molte sono state compilate dalla stessa persona. Mi auguro che qualche Procura della Repubblica italiana apra un caso».