Rassegna stampa

Provincia di Frosinone

Striscia la… polemica

Tanto clamore per il servizio di Striscia la Notizia sul pascolo abusivo in zona ex polveriera. E tante le polemiche scaturite. Netta è la presa di posizione del sindaco Caligiore. «Abbiamo accolto il servizio di Strisca la Notizia dei giorni scorsi con grande soddisfazione perché, essendoci adoperati in tutti i modi a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, siamo fermamente convinti del fatto che questo convergere di interessi non possa che smuovere la situazione in questione. Ci preme ricordare che dal Tavolo Tecnico svoltosi ad aprile 2017 a Palazzo Antonelli (nostra sede comunale), sono state chieste azioni e scaturite decisioni importanti che in questo momento ci pare opportuno evidenziare. Nella riunione, presenti l'ASL, la Regione Lazio con il Responsabile dell'Area Bonifica siti inquinati ed i Responsabili Affari Generali e Aree protette della Direzione Ambiente, la Provincia di Frosinone con il Responsabile del settore Ambiente ed i proprietari dei terreni in questione, abbiamo fatto richiesta all'ASL per effettuare le analisi sulle coperture dei capannoni nell'area dell'ex SNIA e sugli animali. I risultati delle analisi effettuate hanno dimostrato - come pensavamo - che 31 capannoni su 35 risultano da bonificare per una superficie totale di ben 14.000 mq di amianto. Grazie a quel tavolo abbiamo dato vita anche al progetto - sviluppato da questa amministrazione - che ha portato a far inserire l'area dell'ex SNIA tra gli otto siti regionali da bonificare (progetto valutato ed “ammesso al finanziamento” dall' ISPRA, dal Ministero dell'Ambiente e dalla Regione Lazio) finanziato con un milione di euro circa. Nel frattempo, non essendo pervenute le analisi sugli animali, all'interno dell'ordinanza sindacale che dispone la bonifica dell'area dall'amianto, scaturita dalle analisi che evidenziavano la presenza dello stesso, abbiamo inserito, in via del tutto cautelativa, anche il divieto di pascolo per gli animali, a tutela ed a garanzia della salute dei cittadini e degli animali stessi. Queste azioni non erano mai state intraprese dalle precedenti amministrazioni, visto che gli animali su quella zona hanno sempre pascolato. Dopo questa ordinanza ci sono pervenute delle analisi da parte dell'ASL che non ci soddisfano nella maniera più assoluta: ci è stato comunicato infatti che i loro controlli sono stati effettuati su quello che gli animali mangiano e non sugli animali stessi ed è per questo motivo che non solo non abbiamo sospeso il divieto di pascolo nella zona, ma abbiamo inviato una nuova specifica richiesta per analisi da effettuare rigorosamente" sugli stessi, ancora ad oggi senza risposta. Ringraziamo Striscia la Notizia per il servizio svolto perché è sicuramente servito per fare chiarezza su quelle che sono le competenze delle strutture coinvolte. Siamo anche noi in attesa di risposte che abbiamo sollecitato e, per la competenza, non possiamo svolgere il lavoro che debbono fare altri».