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Sedicente guaritore beccato da Striscia nel 2008 condannato a tre mesi per esercizio abusivo della professione medica

Il sedicente guaritore Fabrizio Cappelletto, sessantaduenne residente a Montebelluna (Treviso), è stato condannato a tre mesi di reclusione per esercizio abusivo della professione medica. Secondo l’accusa, l’uomo all'interno del suo studio a Paese avrebbe costretto una paziente ad atti sessuali, «attribuendosi la falsa qualifica di pranoterapeuta» e «approfittando della sua fiducia», circostanze considerate aggravanti dal codice penale. I fatti risalirebbero al marzo del 2013, secondo quanto denunciato dalla vittima un paio di mesi dopo. Episodio simile per una sua dipendente: secondo la Procura, Cappelletto avrebbe più volte tentato approcci a sfondo sessuale con la donna. Dopo il terzo episodio, la donna ha presentato denuncia. L’uomo, condannato per esercizio abusivo della professione medica, è stato però assolto dall’accusa di violenza sessuale.

Cappelletto è stato smascherato da Striscia la notizia nel 2008, nel pieno della sua attività di sedicente pranoterapeuta e guaritore in grado, a suo dire, di curare anche malati di tumore e sclerosi multipla. Il tutto con le famigerate “scatole della vita” contro l'energia negativa, che, come dimostrato dall’inviato Moreno Morello, altro non erano che scatole di cartone. Per una terapia di questo tipo Cappelletto chiedeva fino a 300 euro.