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La toccante lettera a Striscia di un ragazzo contro lo spaccio a Roma

Gentile Redazione di "striscia la notizia". Sono un abitante della, ahimè malfamata borgata di San Basilio a Roma. Da quando Brumotti ha iniziato a condurre i suoi servizi sullo spaccio di droga, mi sono sempre domandato se un giorno sarebbe venuto qui, in questa derelitto e dimenticato angolo della periferia Romana. Apprendo con rammarico che l'inciviltà di taluni personaggi ha prevalso nel tentativo di Vittorio Brumotti di gettare luce sul radicato costume di spacciare alla luce del sole tra questi colorati palazzoni romani, tra connivenza, degrado, tacito consenso di quanti pensano che abbassare lo sguardo e far finta di nulla sia la migliore soluzione, e quant'altri si nascondono ancora dietro l'anacronistica scusa che l'abbandono da parte dello Stato porti i ragazzi ad avvicinarsi al mondo dello spaccio. Fandonie, si tratta della strada più semplice, per quanti non vogliono rimboccarsi le maniche e andare a lavorare o studiare. Mi ritengo un ragazzo volenteroso, 26enne all'ultimo anno di medicina e come me ci sono tante altre brave persone in questi quartieri. Personalmente, sono stufo della strafottenza di questi spacciatori e di quanti, ritenendosi intoccabili, perpretano illegalità alla luce del sole davanti agli occhi di tutti, adulti, anziani e bambini, consci dell'impotenza delle forze dell'ordine di fronte a una criminalità ben organizzata e  radicata. La storia è sempre la stessa, passa una pattuglia ogni tanto per le strade, gli spacciatori si nascondono e schivato con facilità il pericolo, escono dai loro nascondigli, annunciando lo scampato pericolo con il grido di "tutto apposto", che mi fa rabbrividire ogni volta. Questa mail è solo per ringraziarvi per aver dimostrato un coraggio che a molti invece è mancato. Scusate la lunga mail e mi auguro venga letta.
Alessio