Rassegna stampa

Il Gazzettino

Droga e clandestini ai giardini dell'arena: nuovo blitz

Carabinieri e Polizia hanno eseguito un arresto e 5 denunce.

PADOVA. Reparto prevenzione crimine, Volanti, Polfer e unità cinofile. E lunedì ai giardini dell'Arena c'erano anche i carabinieri. Un grande dispiegamento di agenti con un unico obiettivo: potenziare la sicurezza nell'area verde a fianco della cappella degli Scrovegni. I vari reparti hanno battuto a tappeto l'intera zona, identificando nel complesso 64 persone e controllato con il sistema Mercurio 110 veicoli. I controlli sulle persone trovate all'interno hanno richiesto ulteriori approfondimenti in questura per 13 di loro, 11 stranieri e due italiani, tra cui una minorenne. Cinque extracomunitari sono stati denunciati per la violazione delle norme che regolano l'immigrazione, altri due sono stati denunciati a piede libero per possesso di droga, tra cui il 23enne marocchino che era in compagnia della minorenne, riaffidata poi ai genitori. I carabinieri, invece, hanno arrestato un giovane camerunense con l'accusa di detenzione a fini di spaccio dopo essere stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga in via Garibaldi. In tasca aveva un involucro contenente 31 grammi di marijuana. L'area dei giardini dell'Arena e quella che gravita attorno alla stazione sono considerate le più calde di Padova e il dibattito sul tema-sicurezza si è riacceso in particolare dopo che l'inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti, a inizio dicembre, ha denunciato in tv di esser stato accerchiato e aggredito da un gruppo di spacciatori. Sul fronte della lotta al degrado sarebbe vicino anche un accordo tra l'amministrazione Giordani e l'ex parlamentare Filippo Ascierto, che, assieme alla consigliera di Libero Arbitrio Elena Cappellini, ha proposto che le associazioni combattentistiche "adottino" i giardini dell'Arena. In questo modo i volontari potranno presidiare quotidianamente uno delle aree a più alta densità di spaccio di tutta la città.

(Il Gazzettino ed. Padova, 31 gennaio 2018)