Rassegna stampa

Il Mattino

«Anche a Secondigliano può nascere una favola»

La velina Shaila Gatta: «La mia terra non è solo Gomorra. La famiglia ha saputo crescermi, io ora ballo da sola»

È una vera favola, che per ora fine più lieto non potrebbe avere. Riguarda Shaila Gatta, 21 anni, da settembre tutte le sere in televisione, nell'orario di maggiore ascolto: fa parte della squadra di «Striscia la notizia», è una delle nuove Veline che il programma di Antonio Ricci, al trentesimo anno di vita, porta in milioni di case di italiani, tra un servizio di denuncia o uno di satira, un balletto e qualche risata da studio. Shaila è nata ad Aversa, ha la residenza a Secondigliano, dove vivono ancora i genitori - dipendente della Asl il padre, sarta la madre - anche se il suo destino l'ha portata prima a Roma, poi sotto l'ombrello di Mediaset, nella più grigia cintura dell'hinterland milanese: «All'inizio mi sentivo un pesce fuor d'acqua, ma poi mi sono abituata presto: non c'era tempo da perdere».
 
Bruna, bella, alta un metro e settanta, sogno sexy di milioni di italiani al fianco dell'altra Velina, Mikaela Neaze Silva, russa di origini angolane e afghane, paladina della lotta per lo ius soli. Ci racconta la sua storia, Shaila?
«Fin da bambina sono stata molto determinata nel rincorrere il mio sogno, la danza. Dopo aver iniziato a frequentare il liceo linguistico mi sono trasferita a Roma per studiare danza moderna e questi corsi mi hanno aiutata ad accedere alle prime trasmissioni: “Amici”, “Tale e quale show”, “Ciao Darwin”, tutte opportunità di lavoro, ma anche utili per imparare tantissimo. Poi, da un gruppo di circa trecento candidate siamo rimaste in due, per un contratto a Mediaset: non sapevamo, fino al momento di firmare il contratto, che saremmo finite a “Striscia”. Una vera sorpresa: posso dire di essere stata arruolata come Velina a mia insaputa».
 
Il salto da Secondigliano dev'essere stato brusco. La Velina venuta dalle Vele?
«In realtà mi sono dovuta abituare presto a vivere lontana da casa, perché già a 15 anni me la dovevo cavare da sola a Roma. Ma ho capito subito che per arrivare agli obiettivi che mi ero fissata dovevo accettare la separazione dalla famiglia: purtroppo non ho tante occasioni per tornare, la nostra settimana è pienissima. Ma sabato riuscirò ad essere a casa, anche per andare allo stadio e urlare in curva tutto il mio tifo nella partita contro la Roma. Quest'anno il Napoli mi dà tante soddisfazioni».
 
Secondigliano, Scampia, le terre di «Gomorra»: come si combatte contro il pregiudizio che condanna la sua gente? Che giudizio ha dell'effetto mediatico della serie tv?
«So come la camorra infesti il mio quartiere con lo spaccio di droga, ma so anche che gli incontri peggiori si possono fare ovunque. Ho ricevuto una educazione rigida e dai miei genitori posso contare su molta solidità e tranquillità. Ecco perché a “Striscia” mi sono trovata così bene: qui ho trovato un gruppo di persone fantastiche che mi aiutano e mi insegnano, quasi una seconda famiglia. Di più non potrei sperare: anzi, sì, essere riconfermata da Ricci anche il prossimo anno».
 
Come la vedono i suoi amici d'infanzia, che cosa vogliono sapere della carriera e del mondo della tv?
«Appena mi vedono sono grandi feste, una corsa a congratularsi e complimentarsi, perché se da una zona difficile come la nostra arriva anche qualche segnale positivo, tutti possono sentirsi contenti. Mi coprono di domande, sono curiosi di capire come funziona il programma, come sono i conduttori, che tipo di vita si fa a Milano. Io credo di trasmettere tutto il mio entusiasmo, di ragazza fortunata e riconoscente per la splendida esperienza che ho avuto modo di affrontare».
 
In questi anni di contatto con l'ambiente dello spettacolo, mai nessun incidente, proposta indecente o sgradevole?
«Non posso lamentarmi di nulla, non mi è mai capitato niente di spiacevole. Ma io sono anche una ragazza all'antica, con valori precisi, che non metto certo a rischio per andare avanti nel lavoro. Seleziono molto le mie amicizie e le frequentazioni, dunque certe brutte sorprese le evito a priori. Non ho mai pensato alle scorciatoie per arrivare: mi importa raggiungere i miei obiettivi, ma soltanto grazie ai miei meriti».
 
Come si svolge la sua giornata?
«A differenza di quello che possono credere in molti, è colma di impegni: in certi casi inizia alle 10 e rientro a casa alle 22. Ci sono le prove, le telepromozioni, la palestra, i corsi di dizione e di recitazione, non mi fermo mai. Come sarò fra vent'anni? Mi piacerebbe essere una showgirl completa, come Lorella Cuccarini, che sa cantare, ballare, recitare, stare su qualsiasi palcoscenico».

(Il Mattino/Enzo Gentile, 1 marzo 2018)